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13 Maggio 2018

QUELLA SPORCA QUINDICINA

 

Amici sportivi, buonasera. Oggi all'impianto Memo Geremia per la nostra U18 è andato in scena l'ultimo atto del campionato 2017-2018. Si sono affrontati il Rugby Petrarca Srl 2, primo in classifica, e il Selvazzano Rugby FC, quarto nel girone. Battere i neri padovani? Un'impresa disperata, quasi come quella descritta nel film Quella sporca dozzina di Robert Aldrich. Visto il numero di componenti di una squadra di rugby, ecco che abbiamo quella sporca quindicina. Come sicuramente ricorderanno i più anziani tra i nostri venticinque lettori, il film racconta questa storia: nel 1944, alla vigilia dello sbarco in Normandia delle truppe Alleate, a dodici militari condannati a morte per reati gravi viene offerta una possibilità di salvezza: partecipare ad una pericolosa missione nella Francia occupata dai tedeschi al comando del maggiore Reisman. Quest'ultimo riesce a fare di quel gruppo di delinquenti una pattuglia legata da un vero spirito di corpo.

Ecco che il riscaldamento ricordava la prima parte del film, quando il maggiore Arthur Reisman e il Capitano Mark Peterangel addestrano quel manipolo di avanzi di galera. Nel frattempo in un campo vicino, gli ardimentosi soldati della U16 partecipavano a un torneo di seven. Grintosi e veloci come sempre. Forza ragazzi, fra pochi mesi ci ribecchiamo! Poi all'improvviso (Carramba che sorpresa) appariva il grande Guy Pardiès... quanti ricordi! Scusate la commozione.

Ma ecco che comincia il match. La nostra sporca quindicina comincia bene e schiaccia il Petrarca vicino alla sua area di meta. Dopo una lunga serie di azioni insistite e una altrettanto lunga serie di falli del Petrarca alla fine il soldato Little bear detto Scarface, condannato per furto di patatine aggravato, sfonda le linee nemiche e schiaccia in meta vicino ai pali. Il soldato Matti detto lo Smilzo, condannato per porto abusivo di peti, trasforma.

Il Petrarca però si riprende subito e schiaccia i nostri vicino alla nostra area di meta. Alla fine la palla arriva nelle nostre mani, calcio di liberazione che però viene ribattuto e sul rimpallo un petrarchino schiaccia in meta. La meta viene trasformata e così si torna di nuovo in parità.

Comincia a piovere. In mischia chiusa i petrarchini sono palesemente più bassi , ma i nostri tengono benissimo la spinta. Anche per il resto la partita è in sostanziale equilibrio, però al termine di un rovesciamento di fronte i petrarchini riescono ad andare in meta, successivamente trasformata. Peccato perché i nostri avevano tenuto molto bene il campo. Forse l'unica cosa su cui recriminare era una certa mancanza di reattività su palle vaganti.

Qui i nostri cominciano a perdere un po' di smalto, infatti risultano un po' molli nei punti di incontro così i petrarchini riescono a restare in piedi e a fare un sacco di strada, ci sono un po' di placcaggi mancati. Un altro brutto segnale è vedere diversi dei nostri camminare (forse troppi allenamenti saltati?) per il campo. E' evidente che di conseguenza i nostri sono lenti a riposizionarsi e così i petrarchini trovano spazio al largo e fanno un'altra meta che viene trasformata

Si chiude così il primo tempo sul 21 a 7. Il maggiore Arthur Reisman e il Capitano Mark Peterangel cercano di suonare la sveglia alla sporca quindicina minacciando i galeotti di suonare un assolo di batteria sui loro zebedei.

La minaccia funziona molto bene perché i nostri ripartono con molta grinta e schiacciano i petrarchini sulla loro linea di meta. Sembra che stia per arrivare la meta che riaprirebbe l'incontro, ma per un niente la meta sfuma. E' in questo preciso momento che avviene un fatto incredibile. Il soldato Dave detto 'o fetentone, condannato per spaccio di monete del Monopoli, dice al soldato Killer detto Killer, condannato per circonvenzione di incapace per aver convinto suo padre che 4 in italiano è il voto massimo, le seguenti parole: "E' un disastro: stiamo perdendo e piove". Killer risponde: "Potrebbe andare peggio". "E come?" chiede Dave. "Potrebbe diluviare" risponde Killer. E in effetti in quel momento si scatena un tifone tropicale. Il Capitano Mark Peterangel si ritrova con una maglietta così inzuppata che vince il premio miss maglietta bagnata. Il maggiore Arthur Reisman cerca riparo salendo sui sedili della panchina e tenendo conto del fatto che da un lato sembra un pappagallo sul trespolo e dall'altro che ha un aspetto autorevole, viene identificato come l'Appollayatollah.

Torniamo in attacco e otteniamo una touche a 5 metri. Ce la rubano con una smanacciata ma si inserisce come un falchetto il soldato Nick detto Leon, condannato per lesioni aggravate ai testicoli dei suoi insegnanti, schiaccia in meta. Nel calcio di altri tempi sarebbe stato un gol di rapina. Il soldato Vincent detto o' curto, condannato per abuso dell'uso di guantini, sbaglia la trasformazione.

Anche in questo tempo, però, cala la tensione e tardiamo a rischierarci per cui il Petrarca trova di nuovo spazio al largo e ci infligge un'altra meta poi non trasformata. Ormai i nostri sono alle corde e diversi di nuovo camminano per cui subiamo un'altra meta non trasformata. Qui si chiude la partita sul 31 a 12. Parziale nel secondo tempo 10 a 5. Nel complesso abbiamo tenuto bene il campo e il punteggio forse ci punisce oltre i nostri demeriti.

Ma non si può finire questa cronaca senza rivolgere un pensiero colmo di gratitudine agli altri delinquenti prestati alla palla ovale:

soldato Tumi detto Piede di porco perché apre tutte le difese, condannato per abigeato

soldato Jack detto lo squartatore perché devasta gli avversari, condannato per ubriachezza molesta

soldato Pasty detto il battilamiera, perché quando si posa, ammacca, condannato per trasporto eccezionale non autorizzato

soldato Ale detto Artiglio perché quando risponde graffia i maroni degli allenatori, condannato per spaccio di maggiorana

soldato Scana detto Faccia d'angelo perché pare bon ma el xe cativo, condannato per renitenza alla leva

soldato Gabry detto l'olandese volante perché non afferra i palloni al volo ma i panini onti, condannato per abuso dell’uso del buso

soldato David R. detto becchino perché amassa i aversari, condannato per trafugamento di cadavere (si è portato via una porchetta)

soldato Davie L. detto lo svedese perché "accende" risse ... (per non farsi la doccia), condannato per inquinamento ambientale

soldato Flash detto telescopio perché fa vedere le stelle a chi si para in davanti, condannato per atti osceni in luogo pubblico (el ga roto i cojoni durante l’allenamento)

soldato Ghira detto Mano di velluto, perché scardina la difesa avversaria, sì ma in guanti bianchi, condannato per turpiloquio aggravato

soldato Miky detto Sonnifero perché mette a dormire l'avversario, condannato per truffa aggravata ai danni della FIR

soldato Seba detto Smiley perché sorride sempre anche se gli pestano gli zebedei, condannato per borseggio (el ga e borse onte)

soldato Vasco detto il secco perché ghe va ben anca ea tempesta, condannato per posteggio abusivo

soldato San detto il consigliori perché suggerisce sempre cosa deve fare la mischia, condannato per esercizio abusivo della professione di studente

soldato Ricky detto il padrino perché fa proposte che non puoi rifiutare, condannato per affissione abusiva

soldato Pippi detto Thor perché martella gli avversari, condannato per pesca di frodo

soldato Pippo detto Gauloises perché si fuma gli avversari, condannato per inversione a U in autostrada

soldato Alessio detto Diotebrusa perché mette a dura prova la pazienza di Arturo, condannato per violazione del codice di navigazione

soldato Max D. detto lo sgangherato perché riassume in sé le qualità di tutta la squadra, condannato per induzione indebita a offrire birra

soldato Phil detto Chicken per via del Gallo, condannato per vilipendio della religione di stato

Dopo aver rivolto un pensiero ad Ale e a Pasty augurando loro di tornare al più presto, chiudiamo l'annata ringraziando i lettori per la loro pazienza, Simone per le esilaranti copertine e Alex per la pubblicazione sul sito. Ciao.

P.S. L’avventura continua per giocarsi l’accesso al girone meritocratico l’anno prossimo. Evvvaiii!!!!

 

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